Ricerca Scientifica

» L'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare riconosce i benefici dei polifenoli dell'oliva

L'Autorità Sanitaria Europea per la Sicurezza Alimentare - EFSA (European Food Safety Authority) ha riconosciuto i benefici dei polifenoli dell'oliva sulla salute umana, nella prevenzione dell'ossidazione delle LDL.

Il parere dell'autorità è riassunto così:
"I polifenoli dell'oliva proteggono dall'ossidazione la frazione di lipoproteine plasmatiche a bassa densità LDL".
La quantità da assumere giornalmente per poter riscontrare quest'effetto è pari a 5 mg al giorno di idrossitirosolo.

E' stato scientificamente dimostrato che l'ossidazione delle LDL conduce ad un aumento della probabilità di sviluppare la patologia aterosclerotica nell'uomo.

Le LDL ossidate sono stimoli proinfiammatori in grado di indurre i meccanismi di danneggiamento a carico dei tessuti vascolari, che risultano nel fenomeno aterosclerotico.
I polifenoli sono in grado di ripristinare il corretto equilibrio ossidativo dell'organismo e ridurre i processi infiammatori derivanti dall'ossidazione delle LDL in questi tessuti.

» Effetti biologici dei polifenoli

Da molti anni è noto il ruolo protettivo dell’olio di oliva sul sistema cardiocircolatorio, tuttavia solo negli ultimi dieci anni sono stati individuati i fattori responsabili di questi benefici sulla salute umana. Numerosi studi mettono in risalto il ruolo protettivo dei polifenoli antiossidanti delle olive, e in particolare dell’idrossitirosolo, nei riguardi dello stress ossidativo. L’aumento di radicali liberi a livello cellulare, nonché la diminuzione dei meccanismi di difesa, porta ad uno stato di alterazione dell’organismo chiamato stress ossidativo, il quale è responsabile dello sviluppo dei fenomeni infiammatori.

Una molecola che riveste un ruolo essenziale nell’attivazione dell’infiammazione è sicuramente il TNF-alfa, implicato in tutta una serie di patologie a carattere infiammatorio ed autoimmune quali ad esempio psoriasi, dermatite atopica, artrite psoriatica, artrite reumatoide.
Secondo la recente letteratura scientifica, i polifenoli delle olive potrebbero svolgere un ruolo di mitigazione dell’azione di questa ed altre molecole dell’infiammazione, ad esempio le ciclossigenasi (COX).

L’idrossitirosolo è inoltre in grado di modulare l’attivazione dei macrofagi, cellule del sistema immunitario, attraverso una riduzione dei radicali liberi che innescano i fenomeni infiammatori.

Gli enzimi ciclossigenasi (COX) sono in parte responsabili della componente dolorifica dell’infiammazione.
L’alto potere antiossidante dei polifenoli delle olive è in grado di contrastare efficacemente lo stress ossidativo, che è spesso causa di fenomeni a carattere infiammatorio.
La somministrazione di polifenoli delle olive è in grado di ridurre i valori di omocisteina plasmatici, un amminoacido i cui alti livelli nel plasma forniscono un’indicazione di uno stato di stress ossidativo dell’organismo e vengono spesso associati a fenomeni di aterosclerosi e invecchiamento.

La somministrazione di estratti di oliva diminuisce il dolore e aumenta le attività quotidiane in adulti affetti da osteoartrite e diminuisce i valori dell’omocisteina nel plasma in pazienti con artrite reumatoide
Titolo originale: Olive extract supplement decreases pain and improves daily activities in adults with osteoarthritis and decreases plasma homocysteine in those with rheumatoid arthritis
Autori: Catherine M. Bitler, Kathleen Matt, Mary Irving, Ginger Hook, Joseph Yusen, Forrest Eagar, Ken Kirschner, Brian Walker, Roberto Crea
Rivista: Nutrition Research, Volume 27, Issue 8, August 2007, Pages 470-477
Abstract: Scopo di questo studio è stata la determinazione degli effetti di un estratto di oliva ricco di composti polifenolici su dolore, infiammazione, perdita di mobilità e qualità generale di vita in pazienti affetti da osteoartrite (OA) e artrite reumatoide (RA). In questo studio randomizzato, in doppio cieco, con controllo placebo, è stata valutata l'efficacia di acqua di vegetazione di olive (OVW) crioessiccata su soggetti con diagnosi di OA o RA. Il gruppo trattato ha ricevuto 400 mg al giorno di OVW crioessiccata per 8 settimane. I soggetti sono stati valutati tramite HAQ – DI (Health Assessment Questionnaire – Disability Index). Inoltre, dolore e infiammazione articolare sono stati valutati tramite DAS 28 (Disease Activity Score With 28-Joint Count) e il benessere generale tramite il questionario POMS (Profile of Moods State). Durante gli stessi intervalli di tempo, sono stati prelevati campioni di siero per test clinici e biochimici. I soggetti affetti da RA nel gruppo trattato con OVW hanno mostrato un decremento significativo nei livelli sierici di omocisteina dopo 8 settimane di trattamento. Nel corso dello studio non sono mai stati riscontrati cambiamenti significativi di alcun tipo in altri marcatori clinici, inclusi i marcatori della funzione renale o epatica, fattore che suggerisce la sicurezza dell'estratto. Dai risultati di HAQ –DI si è riscontrato un miglioramento notevole nel gruppo sottoposto a trattamento. I soggetti affetti da OA nel gruppo trattato con OVW hanno mostrato un miglioramento significativo nell'indice DAS 28. Pertanto, dopo un trattamento relativamente breve con OVW, i soggetti affetti da OA e RA hanno riferito un decremento nel dolore e un miglioramento nelle attività quotidiane. Inoltre, i soggetti affetti da RA hanno mostrato un decremento statisticamente significativo nei livelli di omocisteina sierica. Livelli elevati di omocisteina nei pazienti affetti da RA sono stati associati a tassi più elevati di mortalità per eventi cardiovascolari.

» Capacità antiossidante

L’attività di un antiossidante viene valutata in base al valore ORAC, il quale fornisce l'indicazione della protezione dai radicali liberi che una sostanza possiede.

ORAC

Il test ORAC è basato sul fatto che i radicali liberi sono in grado sostanza molto reattive, in grado di distruggere altre molecole. Se i radicali vengono messi a contatto con una molecola fluorescente, della quale si conosce l’intensità della fluorescenza iniziale, si assisterà ad una progressiva diminuzione della sua fluorescenza, in conseguenza al danneggiamento della molecola stessa. La presenza di una sostanza antiossidante rallenta il decadimento della fluorescenza, e monitorando la diminuzione di fluorescenza nel tempo è possibile quantificare in maniera precisa il grado di protezione fornito da una sostanza antiossidante contro i radicali liberi.

I laboratori Brunswich, MA (USA), hanno trovato un valore di 27.000 μmol TE/g di idrossitirosolo, il componente polifenolico maggiormente presente in Olivenol plus+, che risulta essere il più alto valore fino ad oggi riportato per una sostanza naturale.

   
Per fare un confronto con gli altri antiossidanti bisogna tenere in considerazione che la valutazione è solitamente effettuata su 100 grammi di sostanza, mentre i nostri dati sono basati su di un singolo grammo di sostanza.

» Biodisponibilità

Per valutare l’attività antiossidante di una sostanza nell’organismo non si può prescindere da una valutazione di quanto quella sostanza possa penetrare nel sangue e nei tessuti, cioè della sua biodisponibilità. I polifenoli delle olive risultano ampiamente biodisponibili nell’uomo e l’idrossitirosolo in particolare, che come detto prima è la molecola con la maggior potenza antiossidante finora conosciuta, è in grado di attraversare agevolmente le membrane dell’organismo, riuscendo anche a oltrepassare la barriera ematoencefalica.

L’idrossitirosolo, un componente dell’acqua di vegetazione delle olive, viene assorbito in maniera dose dipendente e aumenta la capacità antiossidante plasmatica nei ratti
Titolo originale: Hydroxytyrosol, as a component of olive mill waste water, is dose- dependently absorbed and increases the antioxidant capacity of rat plasma
Autori: Visioli F, Caruso D, Plasmati E, Patelli R, Mulinacci N, Romani A, Galli G, Galli C.
Rivista: Institute of Pharmacological Sciences, University of Milan, Via Balzaretti 9, 20133 Milan.
Abstract: L'idrossitirosolo è il più potente antiossidante fenolico contenuto nell'olio di oliva e nell'acqua di molitura delle olive (OMWW) e le sue attività biologiche hanno incentivato la ricerca sul suo ruolo potenziale in ambito di protezione cardiovascolare. Tuttavia, fino ad ora, non sono state mai fornite prove sull'assorbimento dei composti fenolici e sulla loro possibile attività in vivo. A tre gruppi di ratti Sprague-Dawley maschi sono stati rispettivamente somministrati 1, 5 o 10 mg/Kg dell'estratto di OMWW, che ha fornito rispettivamente 41.4, 207 e 414 microg/Kg di idrossitirosolo. Sono state raccolte le urine per 24 ore e i livelli urinari di idrossitirosolo sono stati quantificati tramite spettrometria di massa. È stato riscontrato che l'idrossitirosolo è stato assorbito in modo dose dipendente (R(2) = 0.95) ed eliminato nelle urine prevalentemente sotto forma di coniugato del glucuronide. Inoltre, la somministrazione ai ratti di estratto di OMWW ricco di idrossitirosolo (10 mg/kg) è stata anche associata ad un incremento della loro capacità antiossidante plasmatica. Futuri esperimenti chiariranno ulteriormente il destino metabolico dell'idrossitirosolo e le sue attività in vivo.

» Sicurezza

La letteratura scientifica dimostra come l’assunzione di polifenoli delle olive sia sicura nelle condizioni di utilizzo.

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